Il Ritorno del Golf alle Olimpiadi

Era il 1904, a Saint Louis. Si giocava a Golf alle Olimpiadi e sarebbe stata l’ultima volta. Per oltre un secolo. Oggi, nel 2016, alla vigilia delle imminenti Olimpiadi di Rio, cresce l’attesa per il ritorno del Golf dopo 112 anni. Il programma di Rio 2016 prevede due tornei individuali: uno maschile e uno femminile, 120 partecipanti in tutto, che si scontreranno nella Reserva Marapendi di Barra da Tijuca (il percorso a ovest di Rio è stato progettato dall’architetto Gil Hanse, che ha puntato a realizzare un percorso lungo e difficile, sfruttabile anche dopo le Olimpiadi). Numerosi i paesi partecipanti:  per l’Italia si parla di due uomini e due donne, ma si attende, per questo, il ranking mondiale dell’111 luglio 2016. Si parla comunque di Renato Paratore, il diciottenne che in nove mesi ha scalato 1000 posizioni in graduatoria (attualmente è alla 450esima posizione) e che lo scorso anno ha vinto l’oro nell’idividuale maschile e un bronzo con Virginia Carta nella gara a squadre. Per le donne, parliamo di Giulia Sergas (274esima), Diana Luna (306esima), Giulia Molinaro (323esima) e Margherita Rigon (371esima). Si riapre la storia del Golf sul palcoscenico dello sport mondiale e la speranza è che possa essere narrata a lungo.

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